Lo Strafforello nel suo
"Dizionario geografico" così fotografa Castiglione del
Genovesi:
"All'altezza cospicua di 580 metri e a tre chilometri da S. Cipriano Picentino, in situazione alpestre e in aria
saluberrima, con territorio fertilissimo di castagne, olio e
vino".

Ancora oggi l'agricoltura (nella misura di circa il 64%) è
l'attività prevalente della popolazione. I prodotti principali
sono nocciole e castagne, la cui produzione, oltre a
costituire una fonte notevole per l'occupazione e per
l'economia locale, è divenuta il vanto dell'intero comune,
riconosciuto da tutti nel settore agricolo - commerciale.
In particolare, la nocciola, denominata "Tonda giffonese", ha
ottenuto, per la sua qualità e per l'inconfon
dibile, finissimo
sapore, il riconoscimento dell'Indicazione Geografica Protetta
(I.G.P).D.O.P.
Questo gustosissimo frutto presenta caratteristiche
organolettiche superiori ed è destinato, soprattutto, alle
industrie dolciarie.
Le aziende agricole a prevalente conduzione familiare sono
140; a compartecipazione sono 60.
Le aziende dedite alla selezione e al trattamento delle
castagne sono in numero di 7, mentre le ditte specializzate
nell'industria boschiva sono 5.
Purtroppo, il settore più redditizio dell'intera attività,
quello della commercializzazione, sfugge al controllo dei
produttori. Per tale motivo, il Comune di Castiglione del
Genovesi, mediante la desione al Patto Territoriale Irno-Picentini,
ha realizzato un "Centro di raccolta e di
commercializzazione di castagne e nocciole", in corso
di ultimazione e ha dato vita alla costituzione del "Consorzio
dei Produttori Picentini".
Nel settore artigianale è da ricordare la lavorazione del
legno di castagno.
Un'altra e non meno importante risorsa per l'economia locale
può, senza dubbio, diventare il turismo, prevalentemente
rurale e montano, favorito dalla vicinanza di questi ameni
luoghi alla costa, alla città capoluogo e ai vari e
importantissimi siti archeologici della Campania.
Sono in attività 2 Bed & Breakfast e 2
esercizi di ristorazione.